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Lunga vita a "1, 2, 3...Storie!"

#61e213
Data: 
13 Luglio 2014
Luogo: 
Cles

Tanti, tanti, tanti bambini, provenienti da tutta la provincia e anche da fuori, hanno partecipato quest’anno a “1, 2, 3…Storie!”, il festival della narrazione che, nel fine settimana, si è tenuto a Cles. La “Notte in biblioteca”, unico evento a numero chiuso, ha registrato, come sempre, il tutto esaurito, ma anche gli altri appuntamenti hanno richiamato parecchi partecipanti.

La Legnoteca, struttura coperta in legno realizzata dal Comune davanti alla biblioteca, ha ospitato, ad ognuno dei sei laboratori, una media di quaranta bambini. Nei due show di piazza le presenze, tra piccoli e grandi spettatori, hanno superato il centinaio. Molto partecipati anche gli incontri con l’editore, Silvia Borando, fondatrice di “Minibombo” e con l’autore, Chiara Armellini, giovane promessa dell’illustrazione, italiana di nascita e francese d’adozione.

La continuità premia – ha esordito Dalia Macii, direttore artistico del Festival. Nonostante le difficoltà, legate anche alla congiuntura economica che si ripercuote inevitabilmente pure sulla famiglia, vediamo di anno in anno l’evento crescere. Chi ha già partecipato ritorna portando con sé altre persone. Molti provenienti da fuori provincia, a testimonianza che l’evento è sempre più conosciuto. A parte la notte bianca dei bambini in biblioteca iniziativa, necessariamente, a numero chiuso, a tutti gli altri appuntamenti ad ingresso libero e numero illimitato, quest’anno, abbiamo registrato numeri davvero interessanti. Non posso che augurare lunga vita a questo festival”.        

Arianna Papini, illustratrice, editrice, scrittrice, arte-terapeuta, vincitrice di numerosi premi anche internazionali, ha partecipato quest’anno per la prima volta a “1, 2, 3…Storie!”. “Ho visto una partecipazione enorme e poi ci sono i padri. Questa è una grande ricchezza e una rarità. Incontro tanti lettori ed i padri ci sono sporadicamente, più spesso i bimbi sono accompagnati dalla mamma. Quella del papà, invece, è una figura molto importa per i piccoli, su cui ci sarebbe davvero tanto da dire”.