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Work in progress nei nidi | giugno 2026

#284646
Data: 
30 Giugno 2026
Data testuale: 
30 Giugno 2026
Luogo: 
Nidi d'infanzia

Il nido di Rabbi
Un viaggio nel tempo per il Nido di Rabbi (Pracorno): alla scoperta del Casèl di Somrabbi
Il 6 giugno i bambini e le bambine del nido d'infanzia di Rabbi, accompagnati dalle loro famiglie, sono stati accolti al Casél di Somrabbi! Grazie al Parco Nazionale dello Stelvio hanno avuto la splendida opportunità di visitare lo storico caseificio della Valle, oggi adibito a Museo. Durante la visita, l'operatrice del Parco, Erika, ha affascinato tutti e tutte con il racconto della leggenda dell'Om Selvadech. Un vero tuffo nel passato, tra antiche strumentazioni che un tempo venivano utilizzate per la trasformazione del latte e la produzione del formaggio. Un viaggio speciale che parla di tradizione, cultura e filosofia agricola: un patrimonio prezioso che continua a vivere e a tramandarsi alle generazioni future!

 

Il nido di Novella (Revò)
Per i bambini e le bambine del nido di Novella (Revò) è stato il momento di un ultimo tuffo nel magico universo de “La Donna Balena”, un’esperienza che ha regalato meraviglia, curiosità e tanta voglia di esplorare. Accompagnati dall’atelierista Isa, i bambini e le bambine hanno attraversato gli spazi di Batibōi lasciandosi guidare dalla fantasia, osservando, giocando e scoprendo insieme. Ogni angolo ha acceso nuove domande, ogni materiale ha invitato a sperimentare e ogni dettaglio è diventato l’occasione per immaginare, raccontare e creare. È stata un’esperienza intensa e coinvolgente, capace di stupire grandi e piccoli, lasciando a ciascuno il ricordo di un viaggio speciale fatto di emozioni, condivisione e bellezza...

 

Il nido di Mattarello 
Il nido d’infanzia La Mongolfiera di Mattarello, in collaborazione con l’Associazione Culturale Glow di Trento, ha organizzato un laboratorio esperienziale per avvicinare i bambini e le famiglie al mondo della tecnologia attraverso il gioco e la creatività. Hanno realizzato un disegno inciso poi al laser su legno tramite strumenti digitali. Glow ha anche mostrato  diverse tecnologie innovative, come i modelli di stampa 3D in funzione, un dispositivo tecnologico capace di far suonare i fiori al tocco e altri piccoli modellini robotici. Un'occasione per scoprire da vicino alcune delle realtà di ricerca del territorio, unendo la manualità all'innovazione scientifica in modo semplice anche per la fascia 0-3.

 

Il nido di Terres (Cunevo)
I bambini e le bambine del nido di Terres con sede a Cunevo hanno festeggiato con un pic nic la chiusura dei percorsi di continuità con le scuole dell’infanzia di Cunevo e Denno. Una mattinata gioiosa, di nuove sinergie e complicità che si consolidano. L’albo illustrato "Il barattolo di stelle" ha rappresentato il filo conduttore dei percorsi svolti durante l’anno. Il coniglietto Louise ha inoltre portato alcuni doni da inserire nei barattoli che hanno accompagnato i bambini durante l'anno nel loro cammino di crescita.

 

Il nido di Madonna di Campiglio
“Custodire la montagna”

C’è un filo invisibile che lega le montagne, le mani che le hanno lavorate e i passi di chi oggi le attraversa. È un filo fatto di memoria, di cura e di senso di appartenenza. Da questo sapere condiviso, la Cooperativa La Coccinella insieme alla Comunità delle Regole Spinale-Manez, hanno iniziato a dialogare sul significato di custodire con cura. È un modo di dire che unisce due idee:

· “Custodire” indica il conservare, il mantenere al sicuro, il vigilare su qualcosa di prezioso (un oggetto, un luogo, una memoria, un valore).

· “Con cura” aggiunge la dimensione dell’attenzione, dell’affetto e del rispetto con cui lo si fa.

Quindi custodire con cura non vuol dire soltanto “tenere” o “conservare”, ma avere un legame profondo con ciò che si protegge, in questo caso si tratta di territorio. Nel confronto con l’assessore Emanuela Leonardi abbiamo intrecciato fili di esperienze e valori diversi: da un lato la sapienza antica e il senso di appartenenza della Comunità delle Regole Spinale-Manez, dall’altro, dall’altro l’esperienza educativa e la volontà della Cooperativa La Coccinella di riconoscere nel territorio un elemento essenziale per la crescita armoniosa dei bambini, dando vita a una collaborazione ricca di significato e visione comune. Questo tipo di progetto vuole invitare a fermarsi, ad ascoltare il silenzio dei boschi, a guardare le pietre delle antiche costruzioni e a domandarsi: chi è passato prima di noi? Attraverso esperienze pratiche e momenti di scoperta, i bambini diventeranno custodi del paesaggio, ricercatori curiosi di storie, leggende e saperi antichi. Prendersi cura di un bene comune, allora, non sarà solo un gesto concreto, ma un modo per riconoscersi parte di qualcosa di più grande. In definitiva, non si può amare davvero il proprio territorio senza conoscerlo: ogni sentiero, ogni baita, ogni albero e ogni montagna racconta una parte della nostra storia. Dare ai bambini la possibilità di accedere a questa conoscenza significa restituire loro, un diritto fondamentale, ovvero quello di sentirsi parte di un tutto più grande, sociale, naturale e culturale. Questa iniziativa, quindi, non parla solo di educazione, ma di futuro: perché costruire un domani sostenibile e consapevole passa anche dal saper custodire ciò che abbiamo ricevuto.

Elisa Bonapace - Coordinatrice Pedagogica della Cooperativa La Coccinella

 

Il nido di Carisolo
Abitare il territorio: alla scoperta dei licheni e della biodiversità

Nel corso dell'anno educativo i bambini e le bambine del nido di Carisolo hanno partecipato a un percorso di quattro incontri presso il Punto Lettura del Parco Naturale Adamello Brenta, situato alla Casa del 
Parco di Carisolo, a pochi passi dal servizio. Attraverso letture dedicate alla flora e alla fauna del nostro territorio, i bambini hanno avuto l'opportunità di avvicinarsi in modo  coinvolgente al patrimonio naturale che li circonda. Conoscere il territorio significa imparare a sentirsi parte di una comunità e di un ambiente di  cui prendersi cura. Fin dalla prima infanzia, l'esperienza diretta dei luoghi favorisce la  costruzione di un senso di appartenenza, promuove atteggiamenti di rispetto verso la  natura e contribuisce alla formazione di cittadini consapevoli e responsabili. Il territorio  diventa così una risorsa educativa, culturale e sociale capace di generare relazioni, curiosità  e partecipazione. A giugno i bambini si sono recati alla mostra “Geopark: alla scoperta del mondo dei licheni, il  fascino nascosto della simbiosi”, allestita presso la Casa del Parco. L'esperienza ha permesso di esplorare il tema della biodiversità attraverso linguaggi e strumenti  differenti: l'osservazione di grandi immagini, l'utilizzo del microscopio e l'ascolto di brevi  spiegazioni tramite cuffie. La mostra ha permesso ai bambini di avvicinarsi a un elemento della natura spesso poco visibile e poco conosciuto, sviluppando capacità di osservazione, attenzione ai dettagli e meraviglia verso ciò che normalmente passa inosservato. Attraverso l'esperienza concreta e  multisensoriale, i bambini e le bambine hanno potuto scoprire che anche le forme di vita più piccole e apparentemente semplici svolgono un ruolo fondamentale nell'equilibrio degli ecosistemi,  maturando così una prima sensibilità verso la tutela della biodiversità.

 

 

Il nido di Tassullo
A giugno, in occasione della festa di San Vigilio, patrono del Comune di Ville d’Anaunia, i bambini e le bambine del nido di Tassullo, insieme al personale educativo, hanno visitato la chiesa adiacente al nido dedicata al Santo. Per una felice coincidenza, il signor Marco, già conosciuto dai bambini per aver raccontato al nido la leggenda della principessa Tresenga e del lago di Tovel, ha condiviso con loro curiosità, aneddoti e leggende legate agli affreschi della chiesa. Sempre a giugno, presso il nido si è svolto un momento speciale dedicato ai bambini e alle bambine dai 3 ai 6 anni, insieme al personale educativo: un pomeriggio fatto di storie, fantasia e una gustosa merenda preparata dalla cuoca.